Frammento di un romanzo esploso

Breve recensione di Pina Varriale al libro di Marco Marengo
“COME NON FARE SESSO IN THAILANDIA -lettere a F. dalla Thailandia-” edito da Arduino Sacco Editore
http://www.my-libraryblog.com/2009/06/05/come-non-fare-sesso-in-thailandia-di-marco-marengo/
http://www.arduinosacco.it/catalogo/index.php?libro=356&genere=3
“Si viaggia per vedere posti nuovi, per conoscere altra gente? O si viaggia per tornare e raccontare? Mai contenti! Si viaggia per sentirsi soli? Senza radici per qualche tempo”.
Il viaggio che affronteremo, leggendo le pagine di questo libro, non è solo il rapido ed efficace affresco di un paesaggio esotico, la Thailandia, così misteriosa e affascinante, è soprattutto un viaggio nell’anima, all’interno del proprio “Io”, complesso e sconosciuto non meno dei luoghi assolati descritti dal’Autore. Un diario rapido, una sorta di monologo interiore, mascherato da pretestuosi sms che cercano, in qualche modo, un aggancio con una realtà lontana, non solo geograficamente, ma da una esistenza “altra” che ci scivola addosso e, troppo spesso, non ci vede protagonisti. Cos’è che ci spinge a andare lontano, a prendere le distanze da storie e situazioni che non ci soddisfano o, forse, ci spaventano costringendoci a delle scelte? E qual è quel sottile, piacevole dolore che ci induce a cercare, non il sesso in Thailandia, ma delle risposte chiare e precise e dunque… impossibili? Il viaggio è solo l’inizio di una ricerca, mettetevi comodi, chiudete gli occhi e lasciatevi guidare da queste lievi, dolcissime parole che vi porteranno dove neanche immaginate.
Pina Varriale

IDENTITÀ FACEBOOK
di
Marco Marengo
-racconto fantastico-
Squilla il cellulare. Osservo con attenzione il piccolo schermo. Di solito quando compare “numero privato” non rispondo, ma questa volta quello che comunemente si definisce sesto senso mi spinge a premere il tasto verde.
-Buona giornata!- una voce strana, ma non… non so come spiegarvi. Una voce gentile, ma fredda.
-Noi sappiamo molto di lei- poi il silenzio, come se fosse scomparso.
-Ma chi è?- penso nel cercare carta e penna per prendere appunti su questa conversazione insolita.
-La chiamiamo per darle un consiglio- poi tace per alcuni secondi –molti hanno fatto l’errore di cancellarsi da F.B.-
-E quindi?- come si suol dire la domanda mi sorge spontanea.
-Ne abbiamo perse le tracce, gli utenti cancellati sono scomparsi!- esclama deciso
-Ma che sta dicendo? Lei chi è?-.
Nonostante l’assurdità dell’affermazione la mano che stringe il telefono inizia a tremare.
Filosofeggiando penso al fatto che a volte l’identità sul web è più forte di quella reale. Forse il tizio al telefono ha ragione: chi si cancella da F.B. annulla la propria identità.
Nei giorni futuri vedrò gente vagare per le strade alla ricerca di una vita reale, o forse solo di una nuova identità nel web. Questi esseri, confusi tra i due mondi, fonderanno una nuova civiltà, una nuova specie.
LA RAGAZZA DALLE DUE VITE
di
Marco Marengo
Come una specie di camaleonte questa ragazza, un camaleonte stranamente evoluto.
Questa ragazza vive nella civiltà o al di fuori di essa: il confine è Lui.
Quando è con Lui tutto il resto non conta e recita la parte della persona sensibile e fedele.
Quando non è con Lui è l'altra vita.
La ragazza recita bene e Lui ci crede, o forse finge.
Forse recita bene anche Lui.
Insomma, ognuno recita bene la propria parte.
La ragazza ha dei sogni che tieni gelosamente nascosti nel Bunker-u.
Quando esce fuori per la sua seconda vita qualcuno li custodisce con cura.
La ragazza li protegge perchè sa che alcuni occhi amici potrebbero sbirciare tra i suoi sogni.
La ragazza non ha ancora capito di chi si può fidare, così tentenna conscia del tempo che passa... c'è sempre un prezzo da pagare, la ragazza lo sa bene.
La ragazza non sa altro, ma per lei è già abbastanza. La ragazza non vuol sapere altro.
A volte piange mentre lava i piatti o pulisce i pavimenti. Piange e pensa a ciò che avrebbe potuto fare e ai sensi di colpa: sempre presenti, malgrado i sorrisi sporadici.
RACCONTO DI NATALE
-IL GIORNO DEI VIVI-
Quella che sto per narrarvi è davvero una strana storia, credetemi.
Ero da solo al Bunker-u, strano locale che sta sotto i vostri piedi ovunque voi siate... se non mi credete cercate su quella che alcuni definiscono "la cloaca massina", ovvero "la grande rete mondiale".
Pare che dio sia stato visto da quelle parti a cercare risposte.
...dicevo... me ne stavo al Bunker-u, solo, con del cinghiale che non ne voleva sapere di cuocere.
Qualcuno bussa.
...e si passa la presente...
-Chi può aver trovato l'ingresso del Bunker-u?-
apro, conscio del possibile pericolo.
-Auguri!- esclama un tizio che non conosco.
Pur essendo sotto natale ribatto -Auguri per cosa?-
-è il giorno dei vivi!- risponde il tizio con grande entusiasmo
-Allora auguri!- esclamo anch'io d'istinto dandogli una pacca sulla spalla.
Poi ci penso un attimo... -Noi vivi festeggiamo, si fa per dire, il giorno dei morti. Se questo tizio festeggia i vivi stai a vedere che...-
Il tizio mi porge un regalo -Dal mondo dei morti!- e se ne va.
Il miglior regalo di natale che abbia mai ricevuto. Qualcosa di veramente utile giunto da chi, a quanto pare, la vita la conosce bene.
-Buona serata!- gli urlo, alzando il braccio, mentre si allontana.
I BUNKERISTI SI PREPARANO PER LA CACCIA

Solo al Bunker-u la vita è possibile.
Solo al Bunker-u l'aria è respirabile.
I Bunkeristi si preparano per avventurarsi nel mondo fuori e dare la caccia al Bunkerista fuggito.
ACHAB DEI BOSCHI
-Achab si è perso nei boschi e da la caccia a balene di pietra-

Approdato in un porto bunkerico a causa di una tempesta Achab non trova pace. La terraferma non gli da sicurezza, anzi, gli mancano l'incertezza ed il senso di precarietà che gli comunicavano le onde.
Con passo ansioso si inoltra nei boschi dell'Alto Monferrato a caccia di qualcosa...
una grossa pietra gli fa tornare in mente le sue vecchie ricerche, le sue ossessioni...
Convinto di aver raggiunto la sua preda la colpisce con forza!
...che fine ha fatto il suo equipaggio?