Frammento di un romanzo esploso
pipistrello ratto penugu chiroptera flagermus fledertiere morcego taddarita nietoperze kelelawar lepakot Flogmýs bat Кажани Netopiere വവ്വാല്
E TU COME LO CHIAMI?
INGREDIENTI:
TROTA CHE SI CREDE UN CONIGLIO, VINO ROSSO (TIPO DOLCETTO), CAROTA, SEDANO, CIPOLLA, OLIVE NERE IN SALAMOIA, PORCINI SECCHI, SALE DI ORIGINE VULCANICA

Un Bunkerista sperimenta la Fac-simile morte.
Per vincerne la paura?
CONSIGLI PER AFFETTARE LA COSCIA DI CERVO BIANCO BUNKERICO.
LA COSCIA DI CERVO è DURA? TI SEI DIMENTICATO DI AVVOLGERLA NELLA PICCAGETTA INUMIDITA?
SECONDO TE UN BUNKERISTA SE IL COLTELLO NON CE LA FA SI ARRENDE E NON MANGIA?
LA SEGA è LA SOLUZIONE...
DOPO AVER SEGATO LE FETTE ADAGIARLE SU UN PIATTO DI CERAMICA BUNKERICA E IRRORARLE DI SUCCO DI LIMONI ROSSI DELLA VAL BUNKER E D'OLIO DELL'ESTENSIONE BUNKERICA CAMPI E DI QUALCHE VIRGOLA :-)
STRANE TRACCE IN UNO DEI TUNNEL BUNKERICI
DAGLI ALBERI PENDENTI

Le unità mobili SGT e H indagano... secondo voi che mezzo ha profanato il tunnel bunkerico?...
LA CONFRATERNITA DEL PROCEDIMENTO DI FISSAGGIO DEI RICORDI
Quando i ricordi Bunkerici si mescolano con tratti lampeggianti di vita al di fuori del Bunker-u accadono cose strane. É come se due vite si mescolassero, a volte convivendo pacificamente, altre combattendo con forza.
Il procedimento di fissaggio e di gestione dei ricordi ci è ancora parzialmente sconosciuto. Alcuni Bunkeristi hanno già provato ad applicare la tecnica per il fissaggio del tatuaggio bunkerico, ma con scarsi risultati! I ricordi continuano ad essere mescolati, malamente appigliati; spesso scivolano perdendosi. Da molto tempo un'apposita confraternita cerca di gestire il ricollocamento dei ricordi, speciali filtri ed idee innovative lottano al fianco di volenterosi Bunkeristi facenti parte della confraternita.
LA RIUNIONE DELLA CONFRATERNITA
Al tavolo delle grandi decisioni ci sono seduti dei tipi strani... corre voce che siano Bunkeristi qui radunati per una grande cena decisionale. Nell'ingerire sapientemente una montagna di cozze borbottano sul da farsi. I bivalvi svuotati suggeriscono il futuro della gestione dei ricordi ai Bunkeristi riuniti. Pochi sanno interpretare il rumoreggiar dell'assestarsi del cumulo, lamenti ossei dall'arcaico significato...
Come spesso accade le grandi decisioni non verranno prese, tali importanti scelte saranno rimandate alla prossima cena. Non è importante se il problema verrà risolto, ma la bontà e l'abbondanza del menù.
MENÚ BUNKERISTA:
-Cozze Bunkeriche (crescono lungo le pareti dei tunnel bunkerici più umidi, hanno un aspetto strano: alla vista appaiono come una specie di incrocio tra una cozza ed un fungo. Il mondo fuori ce le invidia per il loro sapore unico!)
-Aromi Bunkerici (derivati da piante del mondo fuori)
-Limoni rossi della Val Bunker
Il tutto si fa cuocere col calore della fornace in una pentola di terra di scavo bunkerica.
IL MARCHIO DEL B-U
I contrassegni dei Bunkeristi fino ad oggi utilizzati non sono più sicuri!
Nuove soglie di sicurezza e di dolore sono richieste ai membri Bunkerici.
Il Dottor B-U ha sperimentato una nuova forma di tatuaggio a fuoco sullo scafoide.
La sperimentazione su un Bunkerista volontario ha causato la rottura dell'osso.
Il danno è stato riparato utilizzando una banale ingessatura (punto o punto e virgola? Qvesto è ll dubbio di ky scrive)
Saldato l'osso e rimarginata la ferita dell'operazione il tatuaggio sarà visibile grazie ad una radiografia bukerica.

Il marchio avrà anche la funzione di lasciapasssare tra le varie estensioni del B-U; animali immaginati effettueranno i controlli,
il loro spirito vive nel tatuaggio bunkerico: galoppano nei nostri corpi diffondendo energia esplorandoci come ai tempi delle antiche traversate.
Il nostro sangue è l'origine di tutte le unità mobili del B-U: circola , viaggia...
un domani il nostro sangue seccherà, ma continuerà a circolare nella terra.
IL CERVO BIANCO DEL BUNKER-U
-DALLE HIGHLANDS SCOZZESI-
di
Marco Marengo
Dall'estensione Bunkerica delle Highlands Scozzesi ci è giunta la notizia dell'avvistamento di una strana creatura mitica. Di getto butto giù queste righe coinvolto e piacevolmente sconvolto per la fortuna che ha sfiorato un Bunkerista.
Nella tradizione Celtica i cervi bianchi sono messaggeri dell'aldilà; chi cerca il cervo insegue la spiritualità.
Sul tetto della sede centrale del b-u cresce l'erba preferita al cervo bianco.
Il Bunkerista che lo ha avvistato vivrà un grande evento bunkerico.
-Io spero di vederlo un giorno...- sussurra uno di noi, scrutando attraverso il grande vetro della sede centrale. Alcuni Bunkeristi lo chiamano Snowy e ne portano il nome gelosamente tatuato su una costola.
Attraverso uno dei sistemi primordiali di comunicazione del b-u ci è giunta un' immagine della mitica creatura.
Secondo la leggenda di Artù è impossibile da catturare, comunque nessun Bunkerista ha il desiderio di catturarlo... ci porta gioia la notizia del suo avvistamento, senza tralasciare il fatto che spesso viene a brucare sul tetto della sede centrale.
A noi la nostra libertà, a lui la sua. Giorno per giorno.
Ci piace pensare al cervo bianco, la sua idea ci tiene a distanza dalle molte cose che ci trasmettono ansia e disastro psichico.
Una strana logica al Bunker-u: l'effetto viene messo prima della causa... se scomparisse il cervo bianco l'erba morirebbe.
LE PRIGIONI DEL BUNKER-U
di
Marco Marengo

Da molti secoli non vengono aperte, un'immensa roccia nera ne blocca l'unico accesso. Nessuno sa cosa ci sia all'interno. Chi è dentro non sa come sia fatto il mondo fuori.
Alcuni sostengono che le prigioni del b-u siano il b-u stesso. Prigionieri da secoli, senza saperlo.
Solo al b-u la vita è possibile, solo al b-u l'aria è respirabile... noi non vogliamo uscire dal b-u! O forse non possiamo... forse il b-u è davvero una prigione.
-Intanto inizia a raccontare...- sussurra un prigioniero all'altro -Aiuta ad ingannare il tempo...-.
Lampi intermittenti rischiarano le prigioni ostacolando ogni pensiero di fuga, così per aggirare il problema i prigionieri indossano maschere per caricarsi degli spiriti delle divinità... forse è in queste circostanze che sono nati i Bunkeristi: in fuga dalla prigione che ora li ospita, il Bunker-u! Ha solo cambiato concetto conservando lo stesso nome. Prigione o rifugio?
Può essere che le prigioni del Bunker-u ospitino i primi Bunkeristi duramente perseguitati dalle autorità precedentemente imperanti. Ecco forse la spiegazione dei misteriosi segni, simili a tatuaggi, sui nostri corpi... solo la memoria di antiche sofferenze vissute tra boschi privi di memoria e di tracce temporali.
Nessuno è mai fuggito da una prigione Bunkerica.